Friday vibes: dimmi se sei un coglione

È un po’ che non mi “cimento” in un brain-storming o, come preferisco chiamarli io, in un post per la categoria “pensieri in libertà”.

Ma oggi è proprio la giornata giusta… un venerdì che speriamo non sia di incipit ad un fine settimana ricco di incontri che “inverseranno” il mio umore.

Insomma, il venerdì dovrebbe essere caratterizzato dalle giuste Friday vibes e invece oggi ho raccolto una serie di fatti che mi hanno veramente disturbato.

Lo so, mi inverso facilmente e mi stranisco solo se mi guardi [cazzo avrà la gente da fissarti… boh, nda] e quando sono in sella alla mia Charlene la cosa aumenta esponenzialmente, perché la stragrande maggioranza delle persone non ha il benché minimo senso civico, anzi… se ne fotte proprio del prossimo!!!

Ma collezionare tre coglioni in meno di 42 km di strada in bicicletta, credo sia quasi un record!

  • Il primo, questa mattina sul tragitto stazione-ufficio: in cuffia erano appena entrati i Guns e mentre, fischiettando, attraversavo le strisce sul Sempione (accompagnando la bici a mano) questo tipo con un Discovery vecchio tipo ammo arriva quasi al pelo. Considerato che quando ho impegnato le strisce non lo avevo visto arrivare dai cinque ponti [a Busto Arsizio, nda] vi lascio immaginare quanto andasse forte… comunque, mentre continuo a camminare per la mia strada, noto con la coda dell’occhio che il tipo, abbassando il finestrino, mi dice qualcosa. Sinceramente non gli do troppo peso, mi giro e “coglione, ma che cazzo di problemi hai? Se vuoi, fermati e ne parliamo…”. Naturalmente il leone, a bordo del suo SUV, ha proseguito per la sua strada. Prendi il primo coglione e portatelo al lavoro…
  • Il secondo, nel primo pomeriggio a Canegrate sulla via del ritorno, mentre provo un’alternativa alla Olona Greenway per il mattino. Metto fuori il braccio sinistro per svoltare (a 25mt dallo stop circa) e lui fa finta di niente. Con la coda dell’occhio me ne accorgo, lo faccio passare e “coglione, ma fai pure… tranquillo”. Passo dietro, lo affianco a sinistra e mentre sono fermo allo stop “tranquillo, che il braccio era fuori perché non avevo niente da fare”. Lui blatera qualcosa, io ho Lemmy in cuffia e capisco solo che voleva aver ragione. Così gli ribadisco la sua coglionagine, mi alzo in piedi sui pedali, supero lo stop e riprendo la mia strada verso casa. Prendi il mio coglione e portatelo al lavoro.
  • Il terzo, un’oretta scarsa dopo. All’altezza del campo da baseball di Bollate, un furgone sulla pista ciclabile e un’autovettura sul marciapiede… impossibile passare in sella. Così scendo, alzo la bici sulla ruota dietro e mentre passo tra le due vedo un ragazzo che gongola sulla porta del furgone. “È di tuo papà?”, gli chiedo. “Si”, mi risponde. “E allora digli che è un coglione da parte mia, e non crescere coglione come lui”. Rimonto in sella e riprendo la mia strada.
  • E così, mentre sono qui fermo a mangiare qualcosa e bere un paio di birre in un forno di prodotti siciliani che non avevo mai visto, mi ritrovo a fare la conta di quanti coglioni ho incontrato oggi è di quanti, magari, nei 4/6 km che mi separano da casa magari ne incontrerò.
  • Quello che mi chiedo però è: quand’è che il nostro paese è diventato un paese così di merda? Quale giustificazione hanno tutti i vogliono di cui sopra?
  • Un collega di lavoro qualche giorno fa mi ha detto che essendo che io sono l’eccezione, magari dovrei chiedermi se quello che si comporta in modo sbagliato magari non sia io… e questo la dice lunga!
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    2 pensieri su “Friday vibes: dimmi se sei un coglione

    1. Croadie ha detto:

      I’m laughing Marco… Is this the same Marco I had the pleasure to meet and shsre an evening in Milan!
      But if course… I know him, its me.
      Usually amicable and easy going, put me on my bike (one if my bikes anyway, how many? Don’t ask!)… And I’ll tellyou ylur parentage in a flash.
      I think somewhere on the bike seats there must be something that goes up our butt and has us on edge to tell everyone else to get a life!
      The worst part is, we’re right
      🤓

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      • Marco Angeletti ha detto:

        Well, usually to me happens even when I’m behind a steering wheel… but less, as I can “flash” people with lights or oink them if they fuck up.
        But with bike… hey, a “prink” it’s always well deserved if they don’t respect us or somewhat the code/people in general 😂😂😂

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