modellino di maggiolino volkswagen classico giallo con graffiti è sorretto da un braccio tatuato

Sulla rottamazione delle autovetture

Ultimamente un tarlo si è insinuato nella mia testa. Sembra come che il maestro Yoda continui a ripetermi “giunta è l’ora di rottamare la tua auto giovane padawan”!

E prosegue “è vecchia, con qualche acciacco e tra un po’ non potrà più nemmeno entrare in città vista la recente attivazione dell’Area B a Milano“.

E ogni volta mi viene da rispondergli “se è rotto, riparalo maestro Yoda. Lo dice anche il claim del Worn Wear Tour di Patagonia“.

E se per Patagonia riparare un capo di abbigliamento per evitare di generare ulteriore immondizia è un atto radicale, non vedo perchè non posso fare altrettanto io dando una nuova vita alla mia macchina, in qualche modo.

Certo, da qualche tempo anche io ho iniziato (quasi fedelmente) a sostenere uno stile di vita più sostenibile ed etico

Per esempio:

  • ho iniziato a comprare realmente solo quello che mi serve
  • faccio attenzione a non comprare prodotti venduti in confezioni di plastica quando vado a fare la spesa
  • cerco di riparare o comunque di riutilizzare quello che ho già a disposizione
  • compro, nel limite del possibile, solo prodotti che so che dureranno nel tempo evitando di seguire troppo le mode, i trend e gli acquisti dettati dalla società… ma, effettivamente, quello lo facevo già prima da sostenitore del “chi più spende, meno spende

Insomma ognuno di noi nel suo piccolo può fare la differenza, e io sto cercando di fare la mia

Certo, spesso penso che potrei comprare una bicicletta in più piuttosto che una giacca nuova per la montagna.

Ma poi, con un occhio anche al portafogli, penso che quello che ho in casa è già più che sufficiente e quindi acquisto solo lo stretto necessario. Come ho dovuto fare alla fine dell’anno acquistando un nuovo laptop.

Eh si, purtroppo il mio fedele Sony Vaio che utilizzavo ormai da quasi otto anni non era più adatto alle mie esigenze e iniziava a perdere dei seri colpi e così ho dovuto sostituirlo.

E come per il mio Sony Vaio, presto sarà purtroppo tempo di “abbandonare” anche la mia fedelissima Volkswagen Touran e passare ad un’altra autovettura

Questo perchè la mia big mama è un diesel Euro 4 e le sua classe di emissioni molto presto non mi consentirà più di circolare per Milano (come dicevo) e, vivendo alle porte del capoluogo lombardo, sarò costretto, per forza di cose e per cause di forza maggiore, a fare questo passo.

Questa cosa mi infastidisce parecchio, soprattutto perchè penso che alla fine la mia Volkswgen Touran potrebbe ancora tranquillamente percorrere almeno duecentomila km una volta sostituite un paio di parti meccaniche arrivate al compimento della loro vita tecnica (tipo il compressore dell’aria condizionata, la cinghia servizi e la valvola EGR).

Insomma, non voglio essere populista e so benissimo quali sono le cause di queste restrizioni che Regioni, Comuni e Governo stesso stanno applicando.

Ma se penso a quante altre persone come me saranno costrette a farlo, il primo pensiero che affiora alla mia mente è:

  • abbiamo idea di quante autovetture finiranno in “discarica”?
  • abbiamo idea di quanta immondizia si creerà con tutto questo?
  • qualcuno ha pensato a come smaltire tutti questi rifiuti?

Cioè, milioni di autovetture finiranno in discarica mentre la filiera di produzione avrà già completato la realizzazione di milioni di nuovi veicoli per cercare di coprire le esigenze di ognuno di noi.

E sotto il profilo ambientale gente, questo vuol dire un grande disastro!

A tutto questo, ci pensavo tempo fa durante una delle nostre ultime scorribande montane quando, ai piedi della Grigna Meridionale, insieme a Claudia iniziavamo ad approcciare il sentiero della cresta Sinigaglia.

Ad un certo punto, fermando di colpo il mio passo, mi sono girato verso di lei ed ho esclamato “ma cazzo, parliamo ogni giorno di sostenibilità, ambiente e via dicendo, e non abbiamo pensato minimamente a che ingente danno ambientale stiamo per dare vita??“.

Dico, c’è qualcun’altro oltre a me che si è fermato a pensare a tutto questo?

Io, più ci penso e più non riesco a capire… di tutte le pensate che sono state fatte, possibile che nessuno abbia pensato a “riparare” le macchine attualmente in circolazione e, per esempio, ottimizzarle per un passaggio “ibrido” di qualsivoglia genere che ne prolunghi la vita tecnica migliorando le emissioni nell’aria?

Parliamo di economia circolare, di riciclo e riutilizzo, di riparare quello che abbiamo per evitare di intasare le discariche e poi mandiamo alla rottamazione milioni di autoveicoli perchè nessuno ha pensato ad un modo per renderli meno “impattanti” per l’ambiente…

Voi cosa ne pensate?

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