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7 giorni in Nepal | Il Monastero di Namo Buddha

A distanza di molti mesi, sono finalmente pronto a raccontarvi qualcosa in più del nostro viaggio in Nepal alla scoperta della Valle di Kathmandu.

Lo farò anche attraverso una serie di gallery fotografiche che pubblicherò sulla pagina Facebook del blog aperta un paio di mesi fa. Quindi cliccate QUI e mettigli un mi piace se volete essere aggiornati sul viaggio nepalese, ma anche su altri temi.

Avendo molto materiale tra foto, video e appunti [salvati tra le note dell’iPhone, nda] avrei potuto organizzarmi pubblicando una “crono-storia” del nostro viaggio in Nepal, partendo magari proprio dal viaggio in aereo.
Ma non ci ho trovato mai troppo piacere… mi spiace!

Un’esperienza e, al contempo, un’avventura lunga da metabolizzare il nostro viaggio in Nepal

Era da tempo volevo raccontarvi della nostra escursione-pellegrinaggio al Monastero di Namo Buddha, uno dei 3 monasteri più belli ed emblematici di tutta la Valle di Kathmandu.

Cosi ho sistemato le foto, le ho caricate sulla pagina Facebook ufficiale di Agenda degli Appunti, ho scritto “due righe di introduzione” e copiato gli appunti, così come li avevo scritti sull’iPhone quel 15 di agosto del 2016.

Alla fine il mio blog si intitola proprio “Agenda degli Appunti” e quindi… perchè non condividere con voi anche gli appunti di viaggio che spesso “tornano a galla“? 🙂

Una “lunga passeggiata” quella da Panauti al Monastero di Namo Buddha, attraversando le campagne Nepalesi in compagnia della nostra guida Carlo, raggiungendo il Monastero in tempo in tempo per assistere alla preghiera pomeridiana dei monaci buddhisti.

Il Monastero di Namo Buddha dista un paio d’ore di macchina da Kathmandu. Noi da Panauti, a piedi, ne abbiamo impiegate circa 3 per raggiungerlo e ne vale veramente la pena perchè “la bellezza di un viaggio, sta nel viaggio in se” e, se mai andrete in Nepal, mi sento di consigliarvi questa fantastica escursione a piedi 🙂

Avete già letto il mio report “7 giorni in Nepal“?

Nepal | Appunti di viaggio | 15 agosto 2016

Lunedì, oggi è il giorno dedicato a Shiva. Le genti del posto vanno al tempio per adorare la divinità

  • Visita al paese di Nala dove in un tempio buddista dedicato alla divinità della compassione (per gli induisti divinità della pioggia) abbiamo fatto un’offerta, acceso un cero (al burro di yak) e abbiamo ricevuto il tilaka sulla fronte da una signora che “gestisce” il posto. Il perchè, è una lunga storia…

Nel paese di Nala si trova un tempio a quattro tetti dedicato alla dea Ugrachandi Bhaganati (dea dalle diciotto braccia) dove si dice sì praticasse la magia nera. La leggenda narra che nel paese vivessero 900 stregoni su 300 case disponibili. A causa della magia nera, i forestieri non dimoravano in questo paese per paura.

Nei templi a quattro tetti si dice vi si sacrificassero le persone. Ce ne sono due in tutta la valle di Kathmandu.

Lo sciamano fa bene per le persone, lo stregone manda maledizioni.

Leggi come organizzare una viaggio in Nepal di 7 giorni, in una settimana. Clicca QUI

  • Panauti (una volta nella vita bisogna venire qui) unico paese non colpito dal terremoto che ha devastato il Nepal in quanto sorge su un basamento di roccia che ha fatto da “isolante”
  • Visita a Namo Buddha, al Monastero arroccato in cima alla collina a 1700mt s.l.m. e alla stupa costruita in un giardino nel quale è stato realizzato anche una sorta di “presepe”

Da Namo Buddha si può godere di una vista su tutta la valle e sulla catena himalayana invidiabile rispetto a molti altri posti che abbiamo visitato

Ce la siamo fatta a piedi da Panauti tranquilli tranquilli insieme alla nostra guida Carlo, attraverso distese di campi di riso e “arrampicandoci” lungo tortuose scalette nell’ultima parte.

Il Monastero di Namo Buddha è nuovo (finito nel 2008) e accoglie nelle vicinanze la grotta che ospitava la meditazione del Principe Ngingdui Tshenpo che proprio qui si diede in pasto ad una tigre affamata per evitare che la stessa mangiasse i suoi cuccioli.

Nelle vicinanze della grotta, si trova un albero dove i pellegrini sono usi attaccare bandierine con le preghiere, ciocche di capelli, bracciali o altro come “offerta”. Anche noi abbiamo lasciato un segno del nostro passaggio, la fascia multi uso dell’ASD Emissioni Zero.

Abbiamo assistito alla preghiera dei monaci buddisti, che hanno offerto a noi ed altri “avventori” la merenda (tea con latte di yak e biscotti al burro) prima di iniziare la preghiera.

Sotto una pioggia battente rientriamo a Baktapur con il solito “pulmino” e la solita guida sportiva del nostro solito autista.

  • Avete mai visto pullman superare macchine della polizia suonando mentre percorrono una strada a doppio senso sotto il diluvio universale? Beh, in Nepal abbiamo visto anche questo!

3 pensieri su “7 giorni in Nepal | Il Monastero di Namo Buddha

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