Trail Building School Val di Sole

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Il gruppo dei partecipanti alla IMBA Trail Building School Val di Sole 2017. Foto Edoardo Melchiori per IMBA Italia

Un gruppo impressionante quello che ha partecipato alla IMBA Trail Building School organizzata da IMBA Italia a Commezzadura il 22 e 23 aprile con il supporto dell’Azienda per il Turismo della Val di Sole

Un gruppo impressionante, come vi dicevo, composto da 48 partecipanti provenienti da tutta Italia e da mezza Europa.

Un gruppo impressionante di partecipanti, che ha lasciato in eredità ai trail builders locali una porzione di sentiero ritmica e fluida, realizzata “dal niente” secondo la metodologia e le tecniche che IMBA negli anni ha studiato ed ideato per migliorare le nostre esperienze in mountain bike.

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I partecipanti alla IMBA Trail Building School durante uno dei momenti didattici in aula

Che soddisfazione vedere un pezzo di nuovo sentiero in Val di Sole nascere sotto i propri occhi e sotto la propria supervisione

Infatti, come vi dicevo nel post precedente, questa volta non ho partecipato al corso di trail building come “allievo” bensì come Staff di IMBA Italia per dare una mano nel coordinamento delle attività, con i social e per fare da supervisore durante le lezioni pratiche per la realizzazione del sentiero.

E mentre io mi dilettavo in questa nuova avventura, Claudia andava alla scoperta del territorio visitando castelli, monasteri e bellezze naturalistiche di incredibile valore. L’Italia è un paese fantastico, peccato che non tutte le località siano capaci a valorizzare le bellezze che abbiamo e che, soprattutto, non siano capaci a promuoverle convinte magari che non si possa vivere di solo turismo…

È stato proprio un super weekend quello che abbiamo passato in Val di Sole, portandoci a casa con noi delle ottime VIBES in valigia!!!

Non è la prima volta che seguo ed effettuo dei lavori di trail building [insomma, dalla trail building school di Porretta Terme devo dire che non sono mai stati con le mani in mano, pur non avendo eseguito lavori giganteschi, nda] ma seguirli da “supervisore” è tutta un’altra cosa. Ti mette nelle condizioni di capire molto meglio la piega che il sentiero sta prendendo e le continue domande dei partecipanti al corso mi hanno messo più volte alla prova.

Il vero Maestro sul posto naturalmente non ero io ma Mark [McClure, trail specialist di IMBA Europe, nda] che coadiuvato da Edoardo [Melchiori, Vice Presidente di IMBA Italia e membro del Board of Directors di IMBA Europe, nda] alle traduzioni dall’inglese all’italiano, ha mostrato prima in aula e poi sul sentiero le caratteristiche del flow trail IMBA e le metodologia per realizzarlo. Con me, come Staff IMBA Italia e supervisori dei lavori, c’erano anche Maura e Fabio di Valceresio Bike e Marco di Happy Trail MTB.

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Mark McClure (trail specialist di IMBA Europe) controlla la pendenza del sentiero attraverso l’utilizzo di un inclinometro SUUNTO

Il lavoro di tracciatura e design prima, e di zappa poi, è stato veramente APOCALITTICO

Ok, c’erano 48 persone a lavorare su circa 200 mt di sentero, ma non credo di aver mai visto una roba del genere realizzata in poco meno di 5 ore di lavoro [pausa pranzo esclusa, nda] fatto tutto manualmente. Soprattutto visto quante pietre e sassi veramente enormi sono stati spostati ed utilizzati per realizzare alcune parti del sentiero!

A fine giornata, i lavori di trail building organizzati in occasione della trail building school in Val di Sole hanno visto realizzato:

  • tracciatura e design del nuovo sentiero
  • pulizia e sgombero dell’area di lavoro da rami, sassi e materiale organico vario
  • realizzazione di un single track sostenibile utilizzando la tecnica del taglio a panchina (che evita il dover utilizzare tronchi per “spondare” e delimitare la sede del nostro sentiero)
  • una sponda realizzata con dei sassi che solo a guardarli facevano già male le braccia
  • lavori di salvaguardia delle radici “portanti” degli alberi (che si trovano lungo la traccia realizzata) attraverso l’utilizzo di sassi e della tecnica che gli americani chiamano “romans road”
  • un muretto a secco lungo 5 o 6 metri per rialzare la sede del single track e creare un grade reversal prima dell’ingresso su un’altra sponda
  • un piccolo passaggio-ponte in pietra, realizzato per superare un piccolo torrente
  • un rock garden realizzato per superare un ceppo di larice e alcune radici che si volevano salvaguardare anche per aggiungere un valore ulteriore al nostro sentiero e al nostro lavoro

Insomma in poco più di mezza giornata di lavoro, in Val di Sole sono stati eseguiti lavori che non se ne vedono tutti i giorni sui sentieri di montagna, specie su quei sentieri dedicati al passaggio in mountain bike.

Tutti i lavori, sono stati realizzati con lo scopo di migliorare si le esperienze in mountain bike di ognuno di noi e si rendono molto utili anche per salvaguardare il sentiero ed il territorio.

Naturalmente la trail building school in Val di Sole non è stata solo e solamente lavoro sui sentieri ma è stata anche:

  1. un’occasione per conoscere tanta gente nuova con la quale potersi confrontare su più temi
  2. conoscere i progetti “bike oriented” dei vari partecipanti (italiani e non)
  3. rincontrare una vecchia conoscenza dopo molti anni (Carlo è sempre un piacere scambiare quattro chiacchiere!)
  4. conoscere più a fondo quelle persone che rientrano già nella propria cerchia di conoscenze e magari “approfondirsi”
  5. vedere un posto nuovo
  6. fare esperienza e arricchire il proprio bagaglio (culturale e non)
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Un momento della “cena con lotteria” del sabato sera che ha coinvolto i partecipanti al corso (o buona parte di essi). Foto Fabio Bottinelli

“DIGRESSIONE”

Prima di chiudere il mio report sulla trail building school in Val di Sole, volevo lasciarvi con una piccola riflessione “partorita” in itinere, mentre sto scrivendo

Molti potrebbero storcere il naso alla vista del flow trail IMBA commentando con un “si vabbè ma che palle ‘sti sentieri IMBA senza tratti tecnici e sempre sul fianco della montagna a fare su e giù che manco una pump track” come d’altronde già accaduto con un commento su PinkBike.com.

Beh, non vi nego che sotto un certo punto di vista può essere frustrante guidare la propria bicicletta su un sentiero del genere tutto il giorno per uno molto capace ad andare in mountain bike e che magari preferisce sentieri molto più tecnici, pendenti e magari ricchi di rock gardens, radici, salti e via discorrendo.

Però è anche vero che non tutti noi nasciamo imparati e soprattutto non tutti hanno modo e possibilità di praticare una certa mountain bike periodicamente e con costanza.

Magari poi, non tutti hanno la voglia di mettersi in gioco rischiando l’osso del collo o comunque fratture e degenze ospedaliere per divertirsi. Molti magari si trovano nelle località di montagna in vacanza con la famiglia e vedendo i sentieri, le bici a noleggio e gli impianti di risalita li a disposizione… gli viene la scimmia di provare.

Inoltre poi, non bisogna vedere i sentieri per mountain bike solo e solamente da un punto di vista “gravity”.

Quelle località che anche in Italia hanno scelto di realizzare dei flow trails per mountain bike (seguendo o meno le “direttive” dei corsi di trail building IMBA è un’altra storia) e hanno affidato la loro rete di sentieri a persone “qualificate” e preparate hanno capito la vera essenza della frase regalare nuove esperienze a coloro che praticano o vorrebbero praticare la mountain bike.

Avere dei flow trails permettere a chiunque di provare l’esperienza della mountain bike in modo sicuro e divertente, permettendo allo stesso tempo di potersi godere anche il paesaggio mentre si guida e ci si diverte.

È questa la vera essenza del mountain biking moderno

Tutti (o quasi) siamo capaci a zappare la terra

Tutti (o quasi) negli anni abbiamo accumulato una serie di esperienze e di capacità in sella alla nostra mountain bike

Bravi o asini, esperti o meno esperti, rimane il fatto che siano veramente pochi quelli che sanno realizzare un sentiero per mountain bike percorribile da tutti e che si strutturi in modo da non creare problemi di erosione del terreno (anche a causa delle acque piovane).

Piuttosto invece, sono veramente in tanti quelli che sono in grado di realizzare sentieri difficili e magari fruibili da pochi e altrettanto poco sostenibili. Ognuno di noi è capace a fare tutto questo, non ci vogliono grosse nozioni o capacità di guida della mountain bike… d’altronde, anche le mucche sanno “disegnare” dei sentieri e altrettanto sanno fare quasi tutti gli animali in natura!

E di esempi potrei citarvene in abbondanza… inizio l’elenco?

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Ciao Ciao Val di Sole, magari in futuro ci sarà nuovamente occasione per rivederci
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